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Il potenziale dei candidati passivi per le aziende

Questo articolo offre una panoramica sul potenziale dei cercatori di lavoro passivi e mostra consigli per il contatto efficace con potenziali candidati.

Il potenziale dei candidati passivi per le aziende
Pubblicato il
25 apr 2023

La ricerca di dipendenti idonei è una sfida per ogni azienda. In particolare, in tempi di carenza di personale qualificato, diventa sempre più difficile trovare dipendenti qualificati e motivati. Un gruppo target promettente per le aziende è quello dei cosiddetti cercatori di lavoro passivi. Questo articolo offre una panoramica sul potenziale di questo gruppo target e fornisce consigli per un contatto efficace con potenziali candidati. 

1) Cosa sono i cercatori di lavoro passivi? 

I cercatori di lavoro passivi sono lavoratori che, pur non cercando attivamente un nuovo impiego, non sentono una forte connessione con il loro attuale datore di lavoro. Sono quindi aperti a nuove offerte di lavoro. Le aziende hanno quindi l'opportunità di conquistare questo gruppo. 

2) Quanto è grande il potenziale dei cercatori di lavoro passivi? 

Diverse ricerche negli ultimi anni riportano che il 40-50% dei lavoratori è passivo nella ricerca di lavoro. Nel Rapporto sullo Stato del Mercato Globale di Gallup del 2022, solo l'11% dei lavoratori svizzeri ha dichiarato di avere una forte connessione con il proprio datore di lavoro. Ciò significa che l'89% dei lavoratori in Svizzera non sente alcun legame o solo un legame debole con il proprio datore di lavoro. Questo colloca la Svizzera al 29° posto nella classifica europea riguardo all'Employee Engagement. 

3) Perché i cercatori di lavoro passivi sono così preziosi?

Quando si tratta di coprire posizioni aperte, i cercatori di lavoro passivi rappresentano un gruppo target estremamente promettente. Infatti: questi candidati sono generalmente già occupati e quindi professionalmente affermati. 
Di conseguenza, questi lavoratori portano con sé esperienze e competenze preziose e sono mediamente candidati di alta qualità. Tuttavia: la componente passiva di questo gruppo implica che non possono essere raggiunti dalle tradizionali offerte di lavoro. Pertanto, è importante contattare i cercatori di lavoro passivi sui canali appropriati. Altrimenti, c'è il rischio di perdere potenziali candidati. 

4) Quali settori hanno la maggiore percentuale di cercatori di lavoro passivi? 

Secondo rapporti recenti, i dipendenti nel settore IT, nella logistica e nell'istruzione dichiarano di essere passivi nella ricerca di lavoro. Oltre il 50% dei dipendenti in questi settori sono cercatori di lavoro passivi. 

Cercatori di lavoro passivi

5) La dimensione dell'azienda influisce sulla ricerca di lavoro passiva? 

Sì! Studi provenienti dal Regno Unito e dagli Stati Uniti indicano che esiste una correlazione diretta tra la dimensione di un'azienda e il numero di cercatori di lavoro passivi all'interno dell'azienda. 
 
Le aziende con oltre 1000 dipendenti hanno una percentuale di circa il 50% di dipendenti che sono passivi nella ricerca di lavoro. Nelle aziende di medie e piccole dimensioni, questa percentuale scende a circa il 40%! Tuttavia, in queste aziende ci sono più dipendenti in cerca attiva di lavoro rispetto alle aziende più grandi. 

Cercatori di lavoro passivi

6) Come e dove si possono contattare i cercatori di lavoro passivi? 

Contattare i cercatori di lavoro passivi richiede un approccio diverso rispetto a quello utilizzato per i cercatori di lavoro attivi. Una delle modalità più efficaci ed economiche è l'utilizzo di piattaforme di social media come LinkedIn, Instagram o Facebook. Qui le aziende possono fare pubblicità mirata e raggiungere specifici gruppi target che corrispondono al loro annuncio di lavoro. I dati sulle caratteristiche demografiche e sul comportamento degli utenti offrono opportunità di targeting efficienti. Questo è ciò che distingue i social media da altri canali. 

7) Come contattare con successo i cercatori di lavoro passivi sui social media?

I social media consentono maggiore libertà nella progettazione e nel formato di un annuncio di lavoro. Post accattivanti e atipici possono aiutare a farsi notare, specialmente tra i cercatori di lavoro passivi. Anche i propri dipendenti possono svolgere un ruolo importante nel contattare i cercatori di lavoro passivi. Possono, ad esempio, condividere gli annunci di lavoro attraverso i propri canali social e presentare la propria azienda come un ottimo datore di lavoro.  

Ecco 3 consigli concreti per garantire un contatto efficace: 

  • Mettere in evidenza i benefici: Mostra cosa ha da offrire l'azienda e come si distingue come datore di lavoro rispetto alla concorrenza. Condizioni di lavoro vantaggiose, stipendi più elevati, orari di lavoro flessibili e opportunità di sviluppo dovrebbero essere chiaramente evidenziati. 
  • Offrire uno sguardo all'interno dell'azienda: Una migliore cultura aziendale rappresenta un fattore importante per i cercatori di lavoro passivi per prendere in considerazione un cambio di lavoro. Pertanto, la descrizione del lavoro dovrebbe includere dettagli sulla vita lavorativa e sulla collaborazione. In questo modo, i potenziali candidati possono farsi un'idea migliore se si adatterebbero realmente all'azienda e al team. 
  • Includere un chiaro call-to-action: I cercatori di lavoro passivi non hanno né voglia né tempo per un processo di candidatura complicato. Nell'annuncio di lavoro dovrebbe essere chiaro, attraverso un call-to-action, cosa ci si aspetta dal potenziale candidato. Sono necessari documenti di candidatura o basta un semplice contatto in caso di interesse? Un chiaro call-to-action può contribuire a ottenere un tasso di risposta più elevato. 
Cercatori di lavoro passivi

Conclusione

Se si desidera coprire posizioni aperte in modo efficiente, è estremamente importante non concentrarsi solo sui cercatori di lavoro attivi, ma anche integrare una soluzione di reclutamento per i cercatori di lavoro passivi. Ogni azienda dovrebbe quindi investire nel contatto con i cercatori di lavoro passivi. Altrimenti, si rischia di perdere il 40-50% dei potenziali candidati. Tuttavia, un contatto efficace con questo gruppo richiede conoscenze e strategie specifiche per avere successo.  

Qui entra in gioco two.jobs! Il nostro team è specializzato nel contatto mirato con i cercatori di lavoro passivi. Conosciamo il canale giusto, la formulazione migliore e la strategia di targeting più efficiente per raggiungere candidati di qualità.  

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Natalie Plöschberger

Recruiting Expertin bei two.jobs

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